L'Acne, rosacea, brufoli e gli inestismi della pelle
Ansie a fior di pelle - Curiamo l'acne definitivamente
Già a partire dall'adolescenza ci prendiamo cura della nostra pelle applicando creme cosmetiche e utilizzando detergenti adeguati. Tutto ciò fa parte della routine del pensare a noi stessi. Un rito che fa bene alla pelle e fa bene anche alla psiche perchè avere cura di sè stessi significa aumentare l'autostima personale, facilitare le relazioni con gli altri e tenere alla larga la depressione. Sono proprio gli adolescenti coloro che devono prestare più attenzione alla cura del viso perchè attraversano una fase di transazione ormonale. Infatti il detergente deve svolgere un ruolo di bilanciere, soprattutto in presenza di iperseborrea, cioè un'eccessiva produzione di sebo.
Che cos’è l’acne?
L’acne è un disturbo che colpisce la cute prevalentemente in età adolescenziale ma può comparire anche dopo i 30 anni. Questa patologia è caratterizzata dalla presenza di comedoni, pustole, ascessi e cicatrici. Questa dermatosi infiammatoria scompare solitamente da sola, però, se non curata, rischia di segnare la pelle con profonde cicatrici. L’acne può provocare anche disturbi psicologici, soprattutto nei giovani, poiché colpisce in particolar modo la pelle del viso.
In particolare l’acne è una malattia della pelle che ha come caratteristica la comparsa di un processo infiammatorio interessante il follicolo pilifero, una minuscola cavità che si trova nel derma da cui origina il pelo, e la relativa ghiandola sebacea, che è localizzata prevalentemente al volto. La ghiandola sebacea fuoriesce nella parte superiore del follicolo pilifero, e lubrifica il pelo grazie al sebo. Il processo infiammatorio porta alla formazione di un piccolo rilievo cutaneo, di colore bianco giallastro, circondato da cute arrossata e contenente pus a secreto sebaceo (pustola). Le affezioni acneiche sono malattie benigne, che tuttavia possono provocare gravi alterazioni estetiche, tali da indurre nei soggetti affetti veri e propri conflitti psichici. É detta anche acne volgare o acne polimorfa perchè caratterizzata dalla coesistenza di diversi tipi di lesione, in diverso stadio evolutivo, che talvolta cadendo, lasciano una cicatrice. Le manifestazioni, spesso vistose, il decorso cronico, con alternanza di miglioramenti e peggioramenti anche dopo cure opportune, costituiscono fonte di preoccupazione non indifferente per le persone affette. L’acne colpisce tipicamente soggetti con età compresa tra i 13 e i 20 anni e interessa il viso, soprattutto guance, fronte e mento, le spalle e la scollatura.
Quando compare l'acne?
E' sbagliatissimo pensare che i brufoli facciano capolino soltanto tra gli adolescenti. Un numero sempre maggiore di adulti, soprattutto donne, deve fare i conti con questo problema. Però a differenza di quella adolescenziale, l'acne matura si presenta soltanto sul volto, in particolare sul mento, mascella, intorno alla bocca, ma non per questo è meno fastidiosa. I responsabili sono sempre loro: gli ormoni androgeni. Non è un caso che tra gli effetti collaterali, in questo caso positivi, di alcune formulazioni delle pillole anticoncezionali sia annoverata proprio la scomparsa dell'acne: durante il ciclo mestruale possono verificarsi sbalzi ormonali che favoriscono il brufolo. Normalizzarli, con la pillola, significa dire addio a punti neri e foruncoli. E' stato lanciato sul mercato un sistema innovativo per la cura dell'acne e dei brufoli sul viso. no!no! Skin agisce sui brufoli e sugli inestismi della pelle eliminando il processo infiammatorio in corso.
Quali sono le cause dell’acne?
É assai difficile determinare le cause dell’acne. A provocare l'acne è un cocktail di fattori genetici, ormonali e comportamenti sbagliati. Quando le ghiandole che producono il sebo, sostanza oleosa che forma una pellicola protettiva sulla pelle, lavorano troppo, si formano accumuli nei canalini che lo portano all'esterno. Intrappolato sotto la pelle, il sebo dà origine al punto nero. A complicare tutto sono i batteri che in tali condizioni trovano un ambiente adatto alla riproduzione; sono loro a provocare l'infiammazione. Oltre agli ormoni androgeni, testosterone in primis, ad influenzare l'insorgenza dell'acne possono essere anche l'esposizione prolungata al sole, un eccesso di umidità ambientale, lo stress, l'ansia e l'uso di cosmetici oleosi. Fondamentale è quindi usare cosmetici idonei, evitare di toccare la pelle del viso ed esporsi al sole con intelligenza.
Quali sono i sintomi dell'acne?
Di solito l’acne esordisce poco prima della pubertà, con comparsa di seborrea al volto, dovuta all’aumento della secrezione sebacea. Il sebo (costituito in massima parte da cellule degenerate ricchissime di grasso), rappresenta il prodotto delle ghiandole sebacee. Queste ghiandole sono sparse per tutto il corpo, escluso il palmo delle mani e le piante dei piedi, e hanno il loro canale di sfogo con i follicoli, cioè quelle introflessioni dell’epidermide che accolgono le radici dei peli. All’incremento della secrezione di sebo (in particolari condizioni e prevalentemente nella pubertà e nella menopausa) si deve l’aspetto tipico della cute del paziente i cui pori appaiono dilatati.
All’interno dei follicoli piliferi non vi è però solo accumulo di materiale sebaceo, ma pure di lamelle cornee prodotte da un vero e proprio processo di cheratinizzazione di tipo epidermico. Si viene così a formare il comedone, visibile sulla pelle come un punto nero dalla grossezza di una capocchia di spillo tanto che, spremendo il follicolo, si vede il comedone sollevarsi e fuoriuscire come un filastro giallastro simile a un vermiciattolo. Esso è costituito da sebo, avvolto da cellule cornee. La sua osservazione al microscopio può individuare la presenza di numerosi batteri e funghi.
Le manifestazioni acneiche di tipo infiammatorio si presentano inizialmente con lesioni eritemato-papulose di piccole dimensioni. Se il processo flogistico è particolarmente intenso, si può avere la distruzione, con colliquazione, del follicolo e del suo contenuto: si formano così pustole giallastre che possono rompersi o essicarsi, lasciando il posto a croste, cadute le quali, residuano piccole cicatrici dapprima rosee, poi bianche. Per le cicatrici causate dall'acne il rimedio in commercio è Gamma Hydroxy. Nei soggetti affetti da acne si possono ritrovare, in alcuni casi, lesioni più gravi rispetto alle precedenti. Il processo può portare ad ascessualizzazione con formazione di pustole, ulcerazioni e, infine cicatrici.
La rosacea
La rosacea è una malattia cronica, pertanto raramente si riesce a sconfiggerla in maniera definitiva. Può essere tenuta sotto controllo con farmaci specifici. E' di fondamentale importanza limitare l'esposizione a quei fattori che causano irritazione e stress psicofisico, così come bisogna evitare tutto ciò che provoca un'eccessiva vasodilatazione, vale a dire fonti di calore, sbalzi di temperatura, alimenti speziati, bevande alcoliche o calde. E' essenziale inoltre proteggere la pelle dal sole con prodotti adeguati lenitivi e non aggressivi, perchè la pelle affetta da rosacea è particolarmente delicata. Per la stessa ragione è bene anche utilizzare, nella pulizia quotidiana, piccole quantità di detegenti leggeri, cioè non ricchi in tensioattivi, diluiti in acqua tiepida.
Acne e Rosacea
Acne e rosacea a volte si assomigliano, perchè entrambe sono provocate da un infiammazione della pelle, ma le cause, la prevenzione e la cura differiscono notevolmente. In alcuni casi, acne e rosacea, possono dare origine a problemi di tipo psicologico anche gravi, come per esempio ansia, depressione e difficoltà nella vita di relazione con gli altri. Per questo è importante non banalizzare mai il disturbo e trovare la risposta più adeguata per risolverlo.
Quali sono le terapie per la cura dell'acne?
Esistono varie modalità di cura ispirate a combattere i molteplici fattori che possono produrre la manifestazione dell acne. Dopo un'analisi accurata dei prodotti in commercio consigliamo una serie di trattamenti testati dermatologicamente per la cura di questi inestetismi.
Come si manifesta l'acne?
La Fase iniziale dell'acne
Questa fase è causata dall'occlusione, operata da veri e propri tappi chiamati comedoni, degli sbocchi di uscita delle ghiandole sebacee. Si forma quindi un rilievo cutaneo dato dal gonfiore sottostante, dovuto alla secrezione sebacea che non ha più possibilità di scaricarsi all’esterno. Questa otturazione è causata dalla produzione eccessiva di sebo da parte della ghiandola sotto gli influssi ormonali.
La seconda fase dell'acne
La seconda fase dell'acne è chiamata infiammatoria nella quale viene a crearsi una infiammazione locale accentuata. Nell’acne, non si forma il classico brufolo, ma vi è una moltiplicazione quantitativa del processo infiammatorio. La pelle si riempie di foruncoli gialli, in gergo chiamati pustole, determinati da colonie di batteri della pelle che infettano le parti occluse dei dotti escretori sebacei.
La terza fase dell'acne
La terza fase dell'acne viene chiamata nodulocistica. Si possono formare dei noduli, indurimento delle pustole, che lasciano in seguito le cicatrici.
Brufoli e punti neri
Nella lotta contro i brufoli vale il principio che, prima si interviene, meglio è. Il primo stadio della vita di un brufolo è il punto nero o comedone: è in questa fase che bisogna concentrare gli sforzi.
E di notte lascia lavorare loro
La sera è il momento più importante per la pelle del viso e l'idea che qualcuno o qualcosa lavori per noi mentre dormiamo, probabilmente, ci dà quel senso di compiacimento e soddisfazione che, già di per sè, apporta benessere. Alla sera si può scegliere tra emulsioni, creme o fluidi conteneti principi ristrutturanti e riprogrammatori del derma (retinolo, alfa idrossiacidi, antiossidanti) oppure maschere a strappo con acido piruvico a effetto peeling antiaging. In caso di problemi specifici come acne e invecchiamento cutaneo, si può ricorrere a prodotti idonei quali Zit Zapper.
